Haiti — Gasmuha Empowerment Project Onlus
Haiti — Isola della Gonâve

Progetto Haiti

La scelta di operare ad Haiti è conseguenza delle vicende personali di Janusz Gawronski che in quello stato dei Caraibi ha conosciuto il dramma e la bellezza della povertà estrema.

“Una volta vista, anche solo per dieci minuti, si annida nel cuore, impedisce di continuare a vivere a prescindere.”
— Diario da Haiti di Janusz, 21 aprile 2016

Dal 2016 siamo attivi nell’isola di Gonave, nello sperduto villaggio di Port de Bonheur — non identificabile sulle mappe online. Il villaggio conta circa 600 anime che ogni giorno lottano contro sete, fame, malattie e assenza di opportunità. Il circondario arriva a circa trentamila persone. In una nazione dove la popolazione raddoppia ogni vent’anni, i bambini di Port-de-Bonheur sono circa trecento.

Haiti — Isola della Gonâve
600
Abitanti del villaggio
30K
Persone nel circondario
9
Anni di presenza
500K€
Investiti sul campo
Dal 2016 ad oggi

La storia di Port de Bonheur, anno per anno

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2016 — L’abbeveratoio di Port-de-Bonheur

Nel centro del villaggio si trova il Trou Divinor, unico pozzo in un raggio di 15 km. L’acqua è salmastra (circa 2.000 ppm) e utilizzata sia dagli abitanti sia per l’abbeveraggio quotidiano di circa 2.000 animali. L’operazione, svolta manualmente con secchi da 20 litri, è faticosa e riservata ai maschi adulti; attorno al pozzo il terreno è interamente coperto di letame.

Vengono installate due pompe sommerse donate da Pedrollo S.p.A., alimentate da pannelli fotovoltaici. L’acqua viene spinta in un acquedotto in PVC lungo 600 m, con 35 m di dislivello, fino a una cisterna da 80 m³. Da qui alimenta per caduta un abbeveratoio di 25 m.

Costo: 16.000 euro. Entro sei mesi il villaggio è libero dal letame e il patrimonio zootecnico cresce del +150%. Il sistema è in funzione da nove anni con manutenzione locale.

2017 — Rete idrica urbana

Dopo il successo dell’abbeveratoio, la comunità constata che avanzano giornalmente 40 m³ di acqua. Si decide di destinarla agli usi civili.

Viene realizzata una rete idrica a gravità con 14 fontanelle pubbliche nei punti più accessibili dell’abitato. Ogni fontanella riempie un secchio in circa due minuti, anche di notte. Nel giro di settimane l’uso del pozzo viene progressivamente abbandonato.

Nel 2025 viene eseguita una manutenzione straordinaria che rafforza le condotte e rinnova alcune fontanelle.

2017 — Edilizia civile

Le abitazioni del villaggio sono in gran parte ricoveri precari. Nell’autunno 2016 l’uragano Matthew porta morte e distruzione all’Isola della Gonave. Nel 2017 l’assemblea di villaggio individua sei nuclei familiari in condizioni estreme.

Con il sostegno di GasMuha, le imprese locali realizzano sei case solide con 1, 2 o 3 locali secondo la dimensione del nucleo, più un patio coperto. Budget medio: 7.000 euro a casa. Cantieri di otto mesi.

Dopo sette anni queste costruzioni sono ancora tutte in piedi e funzionanti.

2018 — La piazza coperta

La piazza di Port-de-Bonheur è esposta al sole tropicale e inutilizzabile dopo il tramonto. GasMuha realizza una copertura circolare tipo pagoda di 19 metri di diametro, sostenuta da dieci colonne in cemento armato, con apertura centrale per la ventilazione naturale.

L’impianto di illuminazione è alimentato da pannelli solari. La piazza diventa uno spazio vivo: incontro, gioco, studio. Nelle serate i bambini studiano, gli adulti chiacchierano, le donne cuociono frittelle.

2019 — Flotta veicoli da lavoro

GasMuha dota la comunità della Gonave di una piccola flotta indispensabile per le attività agricole, logistiche e sanitarie: un trattore (rimesso in funzione recuperando parti da un mezzo ONU a Port-au-Prince), un pick-up Ford arrivato sull’isola sul ponte di un barcone a vela, e una moto cinese per le emergenze sanitarie e gli spostamenti rapidi lungo la costa.

2024 — Rifacimento della rete idrica

GasMuha realizza il rifacimento programmato del 40% della rete idrica cittadina. Budget: 3.000 dollari. L’équipe locale sostituisce e risistema le tubazioni, protegge i punti critici con colate di cemento, ricostruisce sei fontanelle pubbliche.

Contestualmente viene eseguita la revisione dei giunti delle due pompe Pedrollo: l’eliminazione delle perdite aumenta pressione e portata in tutta la rete. Il risultato è pienamente positivo — la rete torna a operare in modo efficiente per molti anni a venire.

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