Progetto Haiti
La scelta di operare ad Haiti è conseguenza delle vicende personali di Janusz Gawronski che in quello stato dei Caraibi ha conosciuto il dramma e la bellezza della povertà estrema. “Una volta vista, anche solo per dieci minuti, si annida nel cuore, impedisce di continuare a vivere a prescindere” (Diario da Haiti di Janusz del 21 aprile 2016). In conseguenza dal 2016 siamo attivi nell’isola di Gonave, Haiti, nello sperduto villaggio di Port de Bonheur, non identificabile sulle mappe online. Il villaggio contiene circa 600 anime, le quali ogni giorno lottano contro sete, fame, malattie, assenza di opportunità. Il circondario del villaggio arriva a circa trentamila persone prive di quanto in occidente non si potrebbe immaginare. In una nazione dove la popolazione raddoppia ogni vent’anni, i bambini di Port-de-Bonheur sono circa trecento.
