Progetto Etiopia

Le montagne adiacenti ad Adwa, Stato del Tigrai, Etiopia, si sono aggiunte come secondo teatro operativo nel 2018, in seguito all’incontro con alcuni poveri di Stefania Bodini, membro del Consiglio Direttivo, e Janusz Gawronski. Adwa propone un contesto in certo senso agli antipodi di Haiti: una storia e cultura millenarie, che non impediscono a gran parte della popolazione di soffrire degli stessi problemi degli haitiani: fame acuta, mancanza di acqua dolce, di lavoro, sanità, educazione, sicurezza e così via.

2018: Rifacimento del tetto di Campo Italiano – Adua, Etiopia

Nel 2018 GASMUHA interviene a Campo Italiano, ad Adua, dove circa 40 famiglie vivono in condizioni di estrema povertà all’interno di due ex capannoni di epoca fascista, adibiti nel tempo a ricoveri di fortuna. Le famiglie abitano sotto tetti inesistenti: divisori improvvisati di stracci, plastica e lamiere separano gli spazi, senza alcuna protezione reale.

Il tetto originario in lamiera metallica è completamente corroso e bucato. Durante la stagione delle piogge l’acqua entra ovunque, bagnando persone, vestiti, cibo e aggravando ulteriormente condizioni igieniche e sanitarie già precarie. Le infiltrazioni danneggiano anche le mura portanti in pietra.

Su richiesta diretta della comunità, GASMUHA affida al proprio referente locale Asaye il rifacimento completo della copertura. Con un budget di 8.000 euro vengono acquistati 800 m² di ondulina metallica, chiodi e materiali di fissaggio. Il vecchio tetto viene rimosso e sostituito integralmente, inchiodando le nuove lamiere sulle travi esistenti.

L’intervento elimina definitivamente il problema delle infiltrazioni, restituendo condizioni minime di vita dignitosa alle famiglie e proteggendo le strutture murarie. A distanza di quasi otto anni, il tetto è ancora perfettamente funzionante: un progetto semplice, essenziale, di grande impatto e durata, per il quale la comunità continua a esprimere riconoscenza.

2018: Acqua per la scuola di montagna

Nel 2018 GASMUHA interviene a favore di una scuola primaria situata sull’altopiano montano, frequentata da circa 200 bambini, che non dispone di acqua dolce né per bere né per l’igiene di base. L’assenza di acqua rende difficoltosa la vita scolastica quotidiana e pone seri problemi sanitari.

Il progetto prevede l’acquisto e il finanziamento di una cisterna da 10.000 litri, posizionata dalla comunità su un basamento in pietra e cemento. Vengono realizzati lavandini, un sistema di scarico controllato e il recupero dell’acqua per l’irrigazione di piccoli alberi intorno alla scuola. GASMUHA finanzia inoltre il rifornimento periodico tramite camion cisterna, rendendo il sistema operativo.

Per un periodo il progetto funziona correttamente: i bambini possono lavarsi, bere acqua sicura e frequentare la scuola in condizioni più dignitose.

Con lo scoppio della pandemia Covid-19, seguito dalla guerra nel Tigray, i rifornimenti idrici vengono interrotti. Durante il conflitto, l’esercito eritreo saccheggia la cisterna e danneggia le infrastrutture.

Il progetto, inizialmente efficace, oggi non è operativo e dovrà essere ricostruito integralmente. Resta tuttavia un esempio concreto di come anche interventi semplici possano produrre benefici immediati, ma richiedano continuità e protezione in contesti fragili.

2025: Riparazione di ambulanza pubblica ad Adua, Etiopia

Durante il conflitto, quasi tutte le ambulanze vengono rubate o distrutte dall’esercito eritreo; una sola si salva perché non marciante. Nel 2025, su richiesta del direttore sanitario dell’ospedale pubblico di Adua, GasMuha finanzia la riparazione dell’ambulanza superstite.

Con un contributo di 3.000 euro, GASMUHA copre i costi per la rimessa su strada e il ripristino completo del mezzo. L’intervento tecnico viene eseguito tra ottobre e novembre 2025. L’ambulanza torna operativa ed è, di fatto, l’unico mezzo di emergenza sanitaria disponibile per una città di quasi 200.000 abitanti.

Il progetto ha un impatto immediato e critico sulla capacità di risposta del sistema sanitario locale. Siamo in attesa della documentazione fotografica ufficiale del mezzo rientrato in servizio. Si tratta di un intervento mirato, a basso costo, ma ad altissimo valore salvavita.

2025: Pollai comunitari – Campo Italiano

Su richiesta delle 40 famiglie che vivono a Campo Italiano, GASMUHA delibera e avvia a fine 2025 la realizzazione di due pollai comunitari, come intervento rapido di sostegno alimentare ed economico.

I pollai, ciascuno destinato a circa 1.000 galline, vengono costruiti direttamente sul posto da operai locali, sotto la supervisione tecnica dei Salesiani Don Bosco di Adua.

Le strutture prevedono tetti in ondulina metallica, pali portanti, reti di protezione, porte, muretti perimetrali e spazi organizzati per l’allevamento.

Il budget complessivo è di 16.000 euro, comprensivo di:

costruzione delle strutture;

acquisto delle galline;

avvio operativo.

Vengono acquistati polli di circa un mese, che vengono allevati per ulteriori due mesi e venti giorni. Al raggiungimento dei tre mesi e venti giorni, gli animali iniziano la produzione di uova.

Il progetto include formazione, educazione e monitoraggio continuo: crescita degli animali, salute, avvio e stabilità della produzione.

L’obiettivo è fornire alle famiglie una micro-attività economica immediata, basata su un alimento nobile per l’autoconsumo e su un prodotto ad alto valore commerciale – le uova – da vendere sul mercato locale.

Il progetto rappresenta un “quick fix” ad alto impatto, capace di generare reddito, cibo e autonomia in tempi rapidi, con prospettiva di continuità nel lungo periodo.